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REALIZZAZIONE DELLE LEGNAIE SU FONDALI PIATTI
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Sui litorali poco scoscesi, le fascine, una volta appesantite e posate sul fondale, tendono ad avere una buona stabilità. In queste condizioni si possono realizzare legnaie di grandi dimensioni, assicurando la stabilità delle medesime con pochi accorgimenti di facile attuazione. Tradizionalmente le aree adibite a legnaie venivano perimetrate con pali di legno, i quali venivano infissi nel fondale, necessariamente melmoso, a forza di braccia. Si realizzava così una sorta di recinto “perenne”, all’interno del quale le fascine venivano poi calate singolarmente o a gruppi: In alcuni laghi della Brianza queste palificazioni sono ancora ben visibili, e, in alcuni casi, vengono tuttora utilizzate per la posa delle legnaie. Tale metodo, piuttosto impegnativo ma di indubbia efficacia, non può però essere messo in atto sempre: sui fondali sassosi o rocciosi, ad esempio, l’utilizzo dei pali è sostanzialmente impraticabile. Oppure, nelle acque dove viene esercitata la navigazione con natanti di una certa “stazza”, i pali rappresentano un fattore di rischio tutt’altro che trascurabile. Ad assicurare la stabilità della legnaia sui fondali pianeggianti è spesso sufficiente collegare tra loro un elevato numero di fascine e di zavorre, il cui peso complessivo impedisce qualsiasi trascinamento della struttura, anche in presenza di forti correnti subacquee. L’apporto dei subacquei, in questi casi, è molto importante durante la fase di individuazione del punto di posa della fascina, soprattutto se la morfologia del fondale è molto diversificata e ci siano rive molto scoscese a poca distanza dal fondale pianeggiante prescelto. In questi casi, un errore anche solo di pochi metri durante la posa delle legnaie può causare il fallimento totale delle operazioni. I subacquei possono essere presenti durante l’affondamento delle fascine e quindi indirizzare direttamente le medesime nel punto desiderato, oppure possono compiere in anticipo l’immersione e limitarsi a segnalare il punto prescelto con un piccolo gavitello galleggiante. Sui fondali omogenei, sia per morfologia sia per struttura del fondale, il contributo dei subacquei non è invece necessario : qui, in un certo senso, un punto vale l’altro, a patto che le fascine siano posate ad un’idonea profondità.



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