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ITINERARIO 1
Traversata lungo la dorsale del Triangolo Lariano: Da Como a Bellagio


I° Tappa Brunate San Maurizio – Pian Del Tivano 
 
Dal Piazzale di San Maurizio saliamo in direzione opposta al Faro Voltiano percorrendo la panoramica carrozzabile esposta a sud  che corre alle falde del Monte Uccellera e vien detto “Alle Baite” con cui raggiungiamo il Rifugio CAO a 980 m. Dal piazzale si entra nel bosco ed emergendone, si raggiunge la Baita Carla, poi proseguendo lungo la cresta su una sterrata in discreta salita si sale prima alla Baita Bondella, sul versante sud del Pizzo Tre Termini, e poi alla Baita Boletto che precede di poco la cima omonima.

Entrambe garantiscono piacevole sosta per un pranzo a base di specialità della cucina lariana e hanno camere per il pernottamento. Questo tratto si snoda sul versante sud dei contrafforti del triangolo lariano affacciati sulla Brianza, con spettacolari viste sulla pianura lombarda fino agli appennini Pavese e Ligure. Dalla baita Boletto la carrareccia si innalza ad una sella della costola occidentale del monte Bolletto superata la quale ci si porta sul versante del lago di Como. Adesso si costeggia in piano attraversando il bosco la pendice nord del Bolletto e si percorre in discesa la costola orientale del monte fino alla Bocchetta di Molina, dove si trova la Capanna San Pietro.  Alla bocchetta si ignora il sentiero di destra e si segue il sentiero di sinistra segnalato con segnavia, che supera la dorsale discendente dal monte Bollettone portandosi sul suo versante occidentale. Qui si incontra un nuovo bivio dove si rimane ancora a sinistra sul sentiero dei faggi che affronta una splendida e fitta faggeta con una serie di saliscendi, curve e controcurve che non mancheranno di entusiasmare  gli appassionati di mountain-bike. Si sbuca fuori dal bosco e si superano il piano di Foeu e l’Acqua Fregia, una sorgente asciutta, raggiungendo subito dopo la Bocchetta di Lemna posta a 1167 m. su un largo quadrivio segnalato con crocevia sulla cresta tra i monti Bollettone e Palanzone.
Trascurando il sentiero di destra per la capanna Mara e quello di sinistra per la Val Gaggia, proseguiamo sempre diritto sulla sterrata che taglia in direzione nord il boscoso fianco orientale del Pizzo dell’Asino, poi d’improvviso s’impenna salendo in cresta alla Bocchetta di Palanzo a 1210 m. Di nuovo fuori dal bosco, puntiamo sempre dritto verso la vetta del Monte Palanzone, per poi aggirarla tagliando su una sterrata accidentata il pendio erboso del monte e raggiunge il Rifugio Palanzone-Riella del CAI.
Dal terrazzo del rifugio con un sol sguardo mozzafiato si abbracciano il lago di Como, le prealpi Luganesi e il gruppo del Monte Rosa. Alle spalle del rifugio parte una traccia che rimontando l’erboso pendio si alza ripida fino alla vetta del Monte Palanzone. Oltrepassato il rifugio Riella la salita prosegue per terminare presso un monumento con alcune lapidi noto come Cippo Marelli, dove si svolta a destra attraverso il colle di Faello, un bel prato a 1293 m. ai piedi della cima del Bul. Per saliscendi si arriva alla Bocchetta di Caglio ai piedi del Monte Croce. Si affronta la salita sul filo della cresta guadagnando i 1351 metri della cima tondeggiante del Monte Croce, da cui si gode una vista superlativa della pianura Padana delimitata dagli appennini pavesi e liguri a sud e a ovest dalle Alpi con la sagoma aguzza del Monviso e il gigantesco profilo del Rosa. Verso est si elevano gli arcigni e vicini profili delle Grigne e del Resegone., più oltre il Pizzo Tre Signori, Il Disgrazia e il Bernina. Si prosegue e in corrispondenza del gruppo di faggi che si incontra si imbocca la ripida discesa sulla mulattiera che porta alla Sella fra i Monti Croce e Pianchetta;qui si passa a sinistra, evitando la cima della Panchetta e del successivo monte Falò, per sbucare alla Colma del Piano a 1124 m. che si raggiunge al diciannovesimo chilometro e cioè proprio a metà del percorso. Proprio qui sorge il Rifugio Stoppani, riconoscibile per la cupola del minuscolo osservatorio astronomico. Per la colma transita anche la strada carrozzabile Sormano-Nesso  che a sinistra conduce in breve al Pian del Tivano, punto ideale di sosta  e pernottamento (Alberghi, Campeggio) per chi effettua l’itinerario a piedi, consentendo di spezzare in due tappe il lungo percorso Brunate – Bellagio.

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