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Descrizione Generale: Lo spicchio di montagne incuneato fra i due rami di Como e Lecco del Lario fendeva nell’Era Quaternaria il grande ghiacciaio Abduano che dalla Valtellina si spingeva verso la pianura lombarda. Questo sperone roccioso resistette al ghiacciaio e ne suddivise le propaggini meridionali in due lingue che colmarono i solchi di ancor più antichi fiumi alpini preistorici.
Con il loro scioglimento al termine delle ultime grandi glaciazioni avrebbero scavato gli attuali due rami del lago di
Como: quello di Lecco e di Como. I contrafforti montuosi del Triangolo si innalzano ripidi dalle dolci rive del Lario costellate di ville splendide e dai colli della Brianza punteggiati di castelli aristocratici a formare un comprensorio prealpino molto vario.
Il territorio è ricco di fenomeni carsici e di grotte – la più nota è il Buco del Piombo, usata come rifugio forse già prima del neolitico, oltre a vere curiosità geologiche, come i Funghi di Terra a Rezzago e gli enigmatici Trovanti, enormi massi trascinati a valle dal piede del Ghiacciaio e costituiti di rocce cristalline molto resistenti: granito, gneiss o serpentino, o di serizzo e ghiandone, tanto usati nell’arte dei Maestri Comacini.
Questi Trovanti si trovano abbandonati sul territorio e gli antichi abitanti del Lario gli hanno dato nomi arcaici ed evocativi: Pietra Pendula, Pietra Neirola, Sasso Lentina, Pietra di Luna. In epoca tardo-antica, fra il V e VI secolo, essi furono spesso scavati, forse dai Goti e forgiati in tombe a vasca note con il nome di Massi Avelli, che erano riservate alla sepoltura di personaggi eminenti e condottieri.
Superati i paesi di mezza costa e le fasce boschive si stendono i pascoli e le cime della dorsale Lariana: un’escursione a piedi o in Mountain Bike lungo questi panoramici e mai troppo impegnativi crinali ci regala nel primo tratto impareggiabili paesaggi del Lario e della Brianza con i suoi laghetti, fino alla pianura padana e agli appennini; addentrandosi più a nord nel Triangolo si sovrasta il centro lago e Bellagio con bellissime viste sulle montagne di Lecco: Resegone, Grigne e Legnone e sul ramo nord del Lario.
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